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Chimera Lighting

Chimera Lighting: luce perfetta dal 1980



COME TUTTO È INIZIATO


Dalla sua fondazione nel 1980, Chimera Lighting si è creata una reputazione nell'industria foto e cinematografica grazie all'innovazione e all'eccellenza dei propri prodotti. Ma, come molta altre compagnie innovative, ha preso il via da umili inizi.


Nel 1980, il fotografo pubblicitario Gary Regester e il noto fotografo, alpinista& e progettista Tom Frost unirono le forze per creare il primo di tanti modellatori di luce Chimera

Regerster, che spesso ritraeva band musicali in location, cercava una soluzione alternativa per ottenere la luce che desiderava per i suoi ritratti - che creasse una luce più ampia e soffice di un ombrello, ma che fosse più maneggevole e trasportabile degli ingombranti bank costruiti con polistirolo e nastro adesivo.
Così, ispirato dal design delle tende per alpinismo, fece alcuni schizzi per un modellatore richiudibile, che generò grande interesse nei suoi amici fotografi.

Frost mise a disposizione la sua esperienza e le sue capacità, inclusa la sua abilità come designer maturata per Chouinard Equipment (il predecessore di Patagonia, fondata da Chouinard), divenne partner di Regester per dare una forma compiuta all'idea del fotografo.

Sullo sfondo di Boulder, Colorado, Regester e Frost crearono ILLUMINATA LIGHTBANK e l'azienda Chimera vide la luce, fondata dai due fotografi e dalle rispettive mogli.

L'attività inizialmente si svolgeva nel garage di Frost, con Tom Frost che tagliava il tessuto per i lightbank e poi lo faceva cucire da sartorie della zona. Boulder abbondava di ottime sartorie (tutt'ora è così) grazie alla fiorente industria di zaini e tende per l'outdoor della zona. Nei primi tempi, i lightbank venivano venduti principalmete alle fiere di settore, ma presto il business prosperò e così Frost poté acquistare un edificio per l'azienda, che appartiene tutt'ora alla famiglia Frost e che rimane la base di Chimera Lighting.


Mentre inizialmente i lightbank erano stati pensati e venduti ad un pubblico di professionisti della fotografia, nei primi anni '80 Dean Collins suggerì di adattare i bank Chimera alla produzione cinematografica e, più tardi, televisiva. Frost colse il suggerimento e organizzò incontri con personaggi chiave nell'industria di Hollywood. Quando i direttori della fotografia iniziarono ad adottare i bank Chimera, fu un grande passo per la piccola compagnia di Boulder.

Forse il punto di svolta fu nel 1990, quando il direttore della fotografia Geoffrey Simpson ed il suo capo elettricista Morris Flam utilizzarono i lightbank Chimera per le riprese del famoso film "Pomodori verdi fritti".


Da allora, Chimera ha giocato un ruolo principale nell'industria cinematografica, che mantiene tutt'ora. Ciò non deve sorprendere vista la robustezza dei prodotti, la loro capacità di sostenere le alte temperature degli illuminatori cinematografici e di creare la perfetta illuminazione. Quando stai girando un film da milioni di dollari, l'ultima cosa che vuoi è avere problemi con l'attrezzatura.





NATI E COSTRUITI NEGLI USA

Anche dopo che i fondatori lasciarono la società Chimera, la compagnia continuò a propserare creando prodotti innovativi per l'industria dell'immagine, sempre aderendo ai principi fondativi dell'azienda.


Uno dei punti cardine della filosofia Chimera è l'altissimo standard di qualità ed eccezionale livello di controllo della qualità. I materiali di tutti i prodotti (tranne due) sono interamente prodotti negli Stati Uniti, e la minima parte di forniture importate sono realizzate su stringenti specifiche Chimera.


Per assicurare che tutti i componenti dei softbox, speedring e altri prodotti Chimera soddisfino gli standard Chimera, essi vengono ispezionati prima di entrare nella catena produttiva. I tessuti vengono esaminati appena arrivati sui tavoli da sartoria; gli speedring sono controllati per la compatibilità e per assicurarsi che la superficie anodizzata non presenti

graffi o irregolarità.

Ma i materiali di qualità sono solo una parte di quello che rende i prodotti Chimera speciali e durevoli. La parte artigianale del lavoro è ugualmente importante. I tessuti per i softbox sono cuciti da sartorie locali. Tutti i prodotti sono assemblati a mano allo stabilimento di Boulder. Rigorose ispezioni precedenti alla spedizione garantiscono che ogni singolo pezzo sia perfetto, prima che arrivi alla porta.

Mantenere la produzione locale permette alla compagnia di rispondere in maniera efficiente e veloce alle richieste dei clienti, spesso urgenti. E nonostante le riparazioni a malapena figurino nei rapporti finanziari dell'azienda, tanto i prodotti sono ben realizzati, la normale manutenzione - quale quella richiesta dalle compagnie di rental - può essere eseguita in tempi velocissimi. Il servizio clienti è uno dei migliori nel settore, e i rapporti decennali di Chimera con dipendenti, sarti, fornitori contribuiscono alla perfetta operatività dell'azienda.

I dipendenti sono fieri del loro contributo all'azienda e questo è un componente fondamentale per il successo di ogni business.